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Maggio
9
2009
1:04 pm
Autore:
tojo72
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Deportees è una parola che al giorno d’oggi potremmo tradurre come rimpatriati o espulsi, più che con l’assonante deportati; una parola che ci porta quasi automaticamente ai campi di concentramento nazisti.
Non siamo in Europa durante la seconda guerra mondiale, ma in California il 28 gennaio 1948.
La radio (a quel tempo il mezzo d’informazione più seguito e autorevole) diede notizia di un disastro aereo, ma si premurò di rassicurare i propri ascoltari dicendo che l’incidente aveva coinvolto solo dei deportees.
I deportees erano braccianti agricoli messicani che rocambolescamente attraversavano il confine per lavorare stagionalmente alla raccolta della frutta.
Una volta terminato il raccolto e conseguentemente il contratto di lavoro, venivamo forzatamente rimpatriati.
Woody Guthrie volle dare ai deportees la dignità di un nome, diede così l’addio a Juan, Rosalita, Jesus e Maria con questa canzone che sessantun’anni dopo l’accaduto torna di drammatica attualtà.

The crops are all in and the peaches are rotting
The oranges are packed in the creosote dumps
They’re flying you back to the Mexico border
To pay all your money to wade back again

I raccolti sono tutti caricati e le pesche stanno marcendo
Le arance sono tutte impacchettate in ammassi di creosoto
Vi stanno riportando indietro in volo verso il confine messicano
perchè voi poi spendiate tutto il vostro denaro per guadare di nuovo

Rit.: Goodbye to my Juan, goodbye Rosalita
Adios mis amigos, Jesus y Maria
You won’t have a name when you ride the big airplane
All they will call you will be deportees

Addio mio Juan, addio Rosalita
Adios mis amigos, Jesus y Maria
Non avrete un nome quando sarete su quel grande aeroplano
Il solo nome che vi daranno sarà rimpatriati

My father’s own father, he waded that river
They took all the money he made in his life
My brothers and sisters come working the fruit trees
They rode the big trucks till they lay down and die

Il padre di mio padre guadò quel fiume
Gli presero tutto il denaro che aveva guadagnato nella sua vita
I miei fratelli e le mie sorelle lavoravano nei frutteti
Guidando i grossi autocarri per tutta la vita

Rit.

The skyplane caught fire over Los Gatos Canyon
A fireball of lightning, and it shook all the hills
Who are these comrades that died like the dry leaves
The radio tells me they’re just deportees

L’aereo prese fuoco sul Los Gatos Canyon
Una sfera infuocata di lampi che fece tremare le colline
Chi sono questi compagni che son morti come foglie secche
Alla radio sento dire che sono solo dei rimpatriati

Rit.

We died in your hills and we died in your deserts
We died in your valleys we died on your plains
We died ‘neath your trees and we died in your bushes
Both sides of the river we died just the same

Abbiam trovato la morte tra le vostre colline e nei vostri deserti
nelle vostre valli e nelle vostre pianure
sotto i vostri alberi e nei vostri cespugli
Su entrambe le rive del fiume abbiamo trovato eguale morte

Rit.

Some of us are illegal, and others not wanted
Our work contract’s out and we have to move on
But it’s six hundred miles to that Mexican border
They chase us like outlaws, like rustlers, like thieves

Alcuni di noi sono clandestini, altri indesiderati
Il nostro contratto di lavoro è terminato e dobbiamo trasferirci
Ma ci sono seicento miglia dal confine Messicano
Ci danno la caccia come fuorilegge, come ladri di bestiame, come rapinatori

Rit.

Is this the best way we can grow our big orchards
Is this the best way we can grow our good fruit
To fall like dry leaves and rot on the top soil
and be called by no name except “deportee”

E’ questo il modo migliore con cui possiam far crescere i nostri frutteti
E’ questo il modo migliore con cui possiam far crescere la buona frutta
morire come foglie secche e marcire sul terreno
ed esser conosciuti con nessun nome se non “rimpatriati”

Rit.

La traduzione è di Franco Senia (mi sono permesso di sostiture deportati con rimpatriati e ho lasciato così com’era la parte in spagnolo). Non sono a conoscenza di una versione incisa dallo stesso Woody Guthrie, ma potete ascoltarne una bella esecuzione di Bob Dylan e Joan Baez (Fort Collins, Colorado 23 maggio 1976) qui.

Febbraio
8
2009
2:04 pm
Autore:
tojo72
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Registrazione integrale dell’ultimo (in tutti i sensi) concerto (ma non disperate torneranno sotto altro nome) dei Sucked Ice Cream dal Tosco.
 


 
Per scaricare i file andete qui e seguite le istruzioni.
It’s the end of the World (as we know it) and I feel fine (cit.).

Febbraio
1
2009
2:04 pm
Autore:
tojo72
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Quattro ore di concerto in omaggio a Jimmy e Billo dei Corvi al Palasport di Parma venerdì scorso.
Purtroppo il registratore mi ha tradito sul più bello; quindi non ho nessuna documentazione sonora ma solo qualche foto.

Novembre
7
2008
6:27 pm
Autore:
tojo72
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Adesso sono capaci tutti di salire sul carro del vincitore, ma a marzo di quest’anno Cocoa Tea (al secolo Calvin George Scott), un musicista reggae jamaicano classe ‘59, aveva pubblicato questa canzone dedicata all’allora candidato alle primarie del Partito Democratico (non quello di “serenamente pacatamente”) Barack Obama.
Il video non lascia il segno (anzi è veramente brutto) ma la canzone è decisamente divertente.
 
Cari giovani, belli e abbronzati utenti di Figolandia… ;) buon ascolto.

Ottobre
26
2008
1:51 pm
Autore:
tojo72
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Nuovo concerto dei Sucked Ice Cream a Scandolara Ravara (CR). Nuovo bootleg offerto alla gentile clientela di Figolandia.
 


 
Se volete scaricare i file andate qui e seguite le istruzioni.
Meglio dal vivo che dal morto (cit.).