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Marzo
11
2007
11:00 am
Autore:
tojo72
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Vi propongo le registrazioni dell’8 e del 9 marzo di Portopalo, una trasmissione di Radio Città del Capo, nella quale viene intervistato il matematico Piergiorgio Odifreddi che racconta incongruenze, contraddizioni logiche e assurdità scientifiche presenti nella Bibbia, raccolte nel suo libro Perchè non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) edito dalla Casa Editrice Longanesi.
Ovviamente tutto questo è da prendere con le molle e con sano spirito critico, prim’ancora d’essere preso per verità assoluta da una parte, o come bestemmia dall’altra.
 
(Le parti in corsivo e i file mp3 sono presi dal sito di Radio Città del Capo)
 
Ascolta la prima parte:


 
Ascolta la seconda parte:


 
  Download prima parte
 
  Download seconda parte

Marzo
12
2007
2:28 pm
zak

nn che le altre religioni siano prive d incongruenze eh? ;-)
m tengo il mio cattolicesimo pallido e xsonale ;-)

Marzo
19
2007
4:42 pm
FIL

Secoli fa ricordo girava la teoria ke la Bibbia sia stata modificata nel corso degli anni per tutelare gli interessi della chiesa,e i musei vaticani conservano tanti di quei x files da far impallidire Mulder e Scully,ma forse sono le solite teorie di complotto fatte per vendere libri

Marzo
23
2007
11:30 am
PIT

odifreddi ha solo dimostrato di aver leggiucchiato la bibbia, ma di non aver capito niente del suo messaggio: come ogni buon matematico, uscito dal suo guscio, riesce solo a dare i numeri!

Marzo
23
2007
9:15 pm

>come ogni buon matematico, uscito dal suo guscio, riesce solo a dare i numeri!

Complimenti per l’ignoranza (una brutta bestia, lo so)

Marzo
23
2007
11:42 pm
nik

grande odifreddi! UN VERO BRIGHT!!!!!

Marzo
25
2007
1:53 am
Peppe

Odifreddi è persona di grande cultura. Si può apprezzarlo oppure no, ma le sue riflessioni - condivisibili o no - sono sempre meglio che bersi come caproni le favolette di Adamo ed Eva e company, con la paura di fare peccato di apostasia. Complimenti alle persone senza uno straccio di spirito critico!

Marzo
26
2007
10:47 am
PIT

Bersi come caproni le favolette di Adamo ed Eva conferma la persistente presenza di una lettura superficiale della Bibbia senza valutare il metodo interpertativo del simbolismo in essa contenuto. In pratica Odifreddi fa del suo ateismo una religione in lotta con la religione cattolica e non una vera critica costruttiva ad una lettura, questo sì, che il cattolicesimo integralista fa dei testi in questione.

Marzo
27
2007
12:13 am

Caro Piergiorgio , sono un professore di Matematica e Fisica e ho letto con interesse il tuo libretto “Idee per diventare matematico”. Ti apprezzo per quello che fai come divulgatore di Matematica ma… fino a quando fai il tuo mestiere. Anche a me non piacevano e non piacciono ancora “i Promessi Sposi” (che citi nel libretto) ma francamente non me la sento di liquidare in due parole come una storia insulsa e banale questo romanzo. Consentimi se non sai niente di critica letteraria stai zitto . Si dà il caso poi che io sia anche un cattolico credente in Gesù Cristo e certo non voglio fare crociate ma sono anche evidentemente, per il mio mestiere, un appassionato lettore di libri di matematica divulgativa e non e ti rimando per quanto riguarda il rapporto di Galileo e Copernico con la Chiesa cattolica a quanto dice l’astronomo John Gribbin (che non è un cattolico attenzione) nel suo libro “L’avventura della Scienza moderna”. Per quanto riguarda poi le argomentazioni sulla Bibbia e in generale sulla storicità dei Vangeli di cui parli spesso ancora una volta ti informo che ci sono fior di teologi e filologi (certamente in questo sei ignorante scusami se te lo dico) che usano ormai da tantissimo tempo il metodo scientifico e che con i loro studi surclassano abbondantemente il tuo approccio superficiale e puerile.
In conclusione ti invito in nome della verità scientifica a cui noi crediamo a continuare a fare il tuo mestiere cioè il matematico.
Chi ti ci porta a fare una battaglia in cui non hai le armi o ce l’hai spuntate .
Continua a portare avanti la battaglia della divulgazione scientifica e matematica in particolare in cui hai dimostrato di essere brillante in parecchie occasioni.
Ma se non sai o non conosci o pensi di conoscere lascia stare.
Altrimenti più che un matematico impertinente rischi di fare la figura di un matematico deficiente.

Saluti,

Francesco

Marzo
29
2007
9:32 pm
Filippo

Non riesco proprio a comprendere il metodo scientifico che adoperano i teologi: mi piacerebbe che Francesco lo spiegasse meglio; io ho una laurea in fisica e insegno questa materia da 30 anni ma francamente un teologo in laboratorio non riesco assolutamente a immaginarlo. Non mi pare che il prof. Odifreddi neghi nel suo ultimo libro, che ho letto, che esistano persone credenti o che tutti i credenti siano stupidi ( la fede è un potente aiuto per superare difficoltà, dolori, ecc. anzi io provo un pò d’invidia per coloro che l’hanno) ma semplicemente afferma e dimostra in modo, secondo me convincente, che non è onesto e giusto spacciare per fatti storicamente avvenuti tutto quello che viene raccontato nel vecchio e nuovo testamento. Se si dà di questi testi una interpretazione metaforica, si fa di essi una lettura simbolica, allora siamo d’accordo che trattasi di letteratura mitologica .

Aprile
1
2007
10:54 pm
antonio

Chi ci legge (vede) dal Futuro si stupisce delle nostre rappresentazioni e convinzioni così come Io mi stupisco leggendo quelle che configurano il Passato.
Mi diverto quando leggo dei …Dei che hanno popolato e popolano il mondo, sempre a nostra immagine e somiglianza.
D’altra parte le Bugie devono essere grosse altrimenti è troppo facile non crederle.
Ma lascio perdere… è troppo assurdo!

Aprile
2
2007
1:30 pm

Grazie Odifreddi, scoprire i difetti di un sistema serve anche a migliorarlo……il tuo libro che leggerò apre la mente sulle menzogne con cui hanno costruito un impero assolutista, che non può essere messo in discussione senza essere assaltati da legioni di pazzi fanatici!!!!!Sei un uomo superiore nel senso di Nietzsche, l’unica cosa che ti manca è ancora la potenza del leone che ride,ma sei un leone!!!

Aprile
2
2007
1:47 pm
Fabio

2 sono i mali dell’uomo di oggi: il comunismo (ormai alla fine della sua vita, per fortuna) e la CHIESA.

Aprile
2
2007
4:04 pm
Fabrizio

Ammiro il Prof. Odifreddi per il coraggio la forza e la preparazione culturale che dimostra di avere, purtroppo non posseggo la cultura che avrei desiderato, e probabilmente neanche un livello così elevato di intelligenza per giudicare le risposte che gli oppositori hanno dato al libro di Odifreddi. Mi sento però di dire che se il Prof. non avesse colpito nel segno probabilmente anche le risposte avverse sarebbero state meno astiose e impermalite. Per la professione che svolgo ho avuto ed ho occasione di scambiare opinioni con rappresentanti di diverse religioni e filosofie e devo dire che nessuna di queste rinuncia al suo messaggio di verità; per questo mi chiedo nel caso che ce ne sia una, quale di queste è quella giusta? Io, come nessuno, non so e non posso sapere se nell’aldilà ci sia qualcuno o qualcosa, ma la mia onestà non mi fa dubitare del mio operato; quello che invece penso, anche dando per vera l’esistenza di un essere superiore, è che proprio per il suo altissimo livello non sarebbe certo venuto da un solo popolo ad elevare pochi a messaggeri della sua verità, ed in ogni caso non certo con eventi atti a stupire dei poveri uomini e donne culturalmente poco preparati. Della Chiesa penso che sia una organizzazione molto forte con un enorme potere nel trascinare immense folle, nessun partito politico ha avuto tanto tempo, tanto studio e tanti cervelli quanto il clero. A volte penso al caso delle antenne di Radio Maria …….. che fine a fatto?
Caro professore continui a portare avanti le sue idee, almeno fin quando questo sarà possibile, auguri.

Fabrizio

Aprile
2
2007
6:34 pm
placido

Mi piacerebbe assistere ad un confronto in prima serata sulla RAI su questi che io ritengo temi fondamentali. Le tesi dei credenti da una parte, e quelle degli atei dall’altra. Tanto per capirci di più. Non sarà mica una richiesta assurda? Non accetteranno vero?
ciaooo da placido

Aprile
2
2007
10:21 pm
Federica

Mitico prof. Odifreddi! Cristo diceva: “ama il prossimo tuo”, non “brucialo vivo su un rogo”. Io non dimentico. La chiesa troppe volte ha fatto (e continua a fare) il contrario di quello che Gesù stesso ha detto e continua a passarla liscia. La fede fa comodo a troppi e per questo egoismo troppi pagano ancora, vedi i DICO o la legge sulla procreazione. Io non sono cattolica (non ce la faccio, preferisco usare la mia testa), eppure devo subire supinamente che questi decidano anche per me. Che la chiesa parli alle coscienze dei cristiani e lasci libera scelta agli altri!! Grande Odifreddi, grazie.

Aprile
2
2007
10:38 pm
andrea

proprio oggi il professore ha parlato del suo libro alla trasmissione di Augias su raitre e dubito che il tempo concesso ad una conversazione tanto interessante sarà prolungato oltre il quarto d’ora di chiaccherata di oggi. personalmente mi ha molto interessato e credo che leggerò il suo libro. Al di là della fondatezza o meno di ciò che il professore afferma ho trovato grande il suo coraggio in un paese come il nostro ad affrontare serenamente ma in modo energico alcuni temi che in Italia solo qualcuno borbotta a bassa voce e mai apertamente in pubblico. credo anche che tutto ciò sia in parte una provocazione, ma una provocazione necessaria a mio avviso, più contro un’istituzione (la chiesa cattolica) che contro le religioni tout court. é ora di prendere coraggio e liberarsi dalle catene che imbrigliano la nostra vita e la nostra mente…ma d’altronde la gente crederà sempre solo a ciò che gli conviene…vada avanti professore, non abbia paura (anche se forse dovrebbe averne)…grazie

Aprile
3
2007
2:50 pm
Silvana

Grande! Quando ho visto il libro in libreria mi sembrava un po’ una ca…ta, ma dopo aver ascoltato la tua intervista su rai tre credo proprio che lo comprerò. Hai detto tutte cose che penso anche io, ma che non sarei stata in grado di riportare in un libro, non per mancanza di coraggio, ma perchè non so scrivere un libro. Io sono atea, ma non ho niente contro chi crede. Contro la chiesa invece si, come istituzione, perchè è la prima a non rispettare la parola di Dio, se veramente esiste. Basta vedere i miliardi che si trovano al Vaticano. E poi vengono a fare la carità…

Aprile
3
2007
11:42 pm
Gabriele

Sono un modesto pensionato di modesta cultura (licenza di terza media avuta frequentando le scuole serali) per qui non mi permeterò mai di contestare le idee e leopinioni del Dott. Francesco Prof. di matematica e fisica però vorei fargli alcune domande e gli sarei molto grato se mi degnasse di una risposta perchè io risposte a queste domande non ne trovo.
1)I templi che la Bibbia afferma che furono costruiti per ospitare l’Arca Santa dove sono finiti? che fine à fatto il tempio di Gerusalemme che secondo la Bibbia Salomone fece costruire con pietre tre volte più grandi di quelle del Pantheon? perche di questi immensi templi non è rimasto nulla nemeno il più piccolo framento? ergo non sono mai esistiti pura invenzione
2)Perche Dio non informò il suo popolo prediletto in modo che lo potessero trascrivere sulla Bibbia che oltre ad avere creato il mondo a loro conosciuto aveva creato atri mondi con altri popoli tipo l’Australia con gli aborigeni, l’America con gli indiani d’America mondi che sarebbero stati scoperti decine di secoli dopo e la loro scoperta creò parecchi problemi ai teologi cristiani i quali dovettero decidere se questi popoli avessero o meno l’anima visto che non erano menzionati dalla Bibbia.
3)Quando Dio decise di distruggere tutto quello che aveva creato perchè si era accorto che non tuto filava secondo i suoi voleri ed ordinò a Noè di costruire l’Arca perchè avrebbe scatenato il diluvio universale che avrebbe uciso ogni essere vivente della terra escluso Noè la sua famiglia ed una copia di ogni animale e volatile presenti sulla terra . Veramente vogliamo credere che con i mezzi e le conoscenze tecniche dell’epoca Noè con i suoi tre figli e la moglie riusci a costruire una imbarcazione di tali dimensioni da ospitare qualche milione tra animali insetti serpenti vermi ecc. ecc. più tutto il loro foragiamento visto che dovettero navigare per più di 24 mesi. Ai carnivori che cosa diedero da mangiare in questi 2 anni abbondanti?
e i pesci come si comportarono con i pesci? forse Noè creo un aquario sull’Arca dove mise una coppia di ogni genere di pesce? gli altri Dio come li fece morire fulminandoli dal momento che i pesci non possono affogare in aqua? Quando il diluvio cessò e gli animali uscirono dall’Arca le tartarughe e le lumache quanto tempo impiegarono per tornare ai loro punti di partenza 2-300 anni?
Ci sarebbero tante altre domande ma non bsterebbe un libro intero. La ringrazio se vorrà rispondermi.
Cordialmente Gabriele.

Aprile
4
2007
3:39 pm
giorgio

Complimenti prof.piergiorgio.io credo che in tutto questo la cosa più importante sia quella di far capire alla gente che è nata con un cervello!un cervello che si è evoluto secondo algoritmi biologici chimici matematici in cui non appare mai nulla di irrazionale.il pericolo è far pensare un cervello in modo irrazionale.la fede è per esso un virus incontrollabile che lo devia dalla sua logica e dal suo reale funzionamento.la mente umana è fatta per pensare per elaborare idee,opinioni,soluzioni a problemi di qualsiasi genere,da quelli più semplici a quelli più complessi.si continuerà a cercare ipotesi per farne poi teorie.si continuerà a cercare la soluzione ai più grandi perchè della vita.è stato un peccato e lo è tuttora soffermarsi troppo sulle fantomatiche leggende che bravi scrittori ci hanno lasciato.daltronde hanno utilizzato il cervello e molto, per elaborare cosi grandi fantasie.sono certo che l’umanità non si fermerà alle soluzioni religiose ma continuerà a cercare comunque.insomma siamo in terra,perchè dovremmo pensare al cielo o a qualcosa che non è della terra?perchè costruiamo intorno ad una fede o ad una spiritualità qualcosa di puramente razionale e terreno?.perchè chi crede in qualcosa di grande al di fuori di ogni percezione umana,si adopera per farlo diventare umano.non è possibile!è stupido!quello che a noi interessa è il mondo,la vita insomma tutto quello che stiamo vivendo.e dovremmo adoperarci per migliorarlo,per cambiarlo se non andasse bene.che senso ha perdere del tempo nel cambiare qualcosa che non esiste.o che la nostra mentre non percepisce.se esistessero dimensioni che vivremo dopo la morte,queste saranno studio dei nostri morti.che vi frega adesso?perchè voi religiosi perdete del tempo in preghiere celebrate per aiutare i deboli o i poveri quando potreste in questo mondo adoperarvi per aiutarli realmente.?perchè perdere del tempo per ascoltare un uomo che da una finestra parla di pace,di guerra,di poveri e di santi e nella sua vita non ha mai patito fame,non ha mai vissuto guerre,e non vi ha mai presentato santi?perchè in nome della religione l’uomo ancora uccide?perchè quando un uomo non mangia allora ha il fucile in mano?perchè non fare comunque del bene,aiutare il prossimo,adoperarsi per cercare di migliorare il mondo ognuno nel suo piccolo senza il bisogno di farlo dietro una croce?perchè il prete mi dice che divento ceco se mi masturbo?non è vero.è un ciarlatano.perchè se non vado alla messa,cioè se non entro in una struttura romanica o gotica che sia sono un peccatore.e perchè se lo sono devo confessarmi con un uomo mortale come me?l’uomo si è sempre socializzato in gruppi perchè il gruppo migliora le capacità dell’uomo.la religione è anche questo.ma è il peggior modo per creare gruppi.in chiesa non si socializza perchè si deve ascoltare la predica di uno.e ciò che pensa uno devono pensare tutti.altrimenti non appartieni al gruppo.è antidemocratica!perchè voi religiosi dite tante cazzate e credete in quello che dite?perchè dite che dio esiste se nessuno lo sa?siete iprocriti?come tutti molto spesso mi soffermo e penso se quello che faccio abbia un senso,penso a quando morirò,penso a cosa succederà dopo la morte?no.non mi interessa.che ci importa di quello che succede dopo la morte se qualcosa succedesse.e poi la morte è una fine.perchè pensare al dopo la fine.d altonde quando ci sarà la morte non ci sarà la vita.per cui se voi siete in vita che cavolo vi importa della morte.dovreste invece studiare il modo per allungare la vita e allontanare la morte.insomma io penso che credere in dio faccia veramente male,invece adoperarsi e utilizzare il cervello per cercare dio sarebbe veramente figo!se tanti insegnassero questo nelle scuole io pagherei gli insegnanti fior fior di quattrini.non ci servono religioni.ci servono sani peccatori,servono persone che pensano con il cervello e soprattutto serve del cibo per farle pensare altrimenti smettono di pensare.ci servono gli Odifreddi,gli einstein,gli Eulero i Galilei,i Newton,i Mozart,i Michelangelo,gli stephen Hawking,i professori in medicina,i preservativi,i volontari,i ricercatori,e spero servano sempre di meno gli eserciti,ecc e non ci servono per questo mondo ciarlatani che in nome di quattro cavolate discutono su idee che non funzionano in questo mondo ma che potrebbero funzionare su un altro.
Piergiorgio comprerò il libro e vorrei anche comprarlo per il parroco del mio paese cosi che la domenica in chiesa lui legge la bibbia e io il tuo libro.poi per alzata di mano vedo chi vota me.ti farò risapere quanti voti in percentuale prendo.ci sarà da ridere!be meglio ridere che pensare di essere frustati o bruciati all’inferno.
saluti giorgio

Aprile
4
2007
6:48 pm

Permettetemi di dire a tutti coloro, credenti, che qui appoggiano tesi e dottrine Cristiane, di continuare a CREDERE. Mentre a coloro che mostrano scetticismo o semplicemente dubitano, dico: dubitate, dubitate…perchè DUBITARE e CREDERE sono la stessa cosa, solo l’INDIFFERENZA è ATEA.

Aprile
6
2007
10:48 am
marco

finalmente dei libri seri che smarcherano, se ce ne fosse ancora bisogno, la criminale natura dei cristiani, malati patologici.

Aprile
9
2007
6:00 pm
PIT

Ecco qui un odifreddi che non risponde mai ai tanti accoliti che lo acclamano quale salvatore della logica razionale e fustigatore di questa (se ne guarda bene dal criticare le altre religioni come quella islamica, visto che al sedere ci tiene!) povera religione cattolica.
Continua a confondere, così come fanno quelli che qui scrivono, il messaggio biblico con la gerarchia ecclesiastica. Mai sentito parlare di esegesi? Mai avuto il lontano sospetto che la lettura del nuovo ed antico testamento trovi un suo fondamento nell’analisi critica dei testi e dei periodi storici?
La superficialità di quanti hanno scritto qui e del testo di odifreddi è disarmante! Esattamente come disarmante è la lettura della bibbia che il pretino di campagna espone ai suoi fedeli o come la gerarchia ecclesiastica vorrebbe che fosse.
Tutti sullo stesso piano nulla di veramente nuovo, nulla di costruttivo, ma solo una distruzione fine a se stessa.
Povera bibbia: il libro più letto e meno capito!

Aprile
9
2007
9:36 pm

Ecco qui un odifreddi che non risponde mai ai tanti accoliti che lo acclamano (…)

questo non e’ il blog di odifreddi… e’ il mio blog!
probabilmente non sa nemmeno che esista questo post che parla di lui ;)

Aprile
9
2007
11:34 pm
franco

io divido gli esseri umani in due categorie:chi crede nelle religioni,quindi fondamentalmente mistico,e chi crede nell’evoluzione,fondamentalmente pratico.Tra un cattolico e un musulmano c’è una grande somiglianza,ma tra me che sono un ateo di Roma e un romano cattolico non c’è questa grande somiglianza.Quindi non è lo scontro di civiltà da temere,ma bensì uno scontro ben più importante che ci aspetta,tra chi crede e chi no.Fermo restando che non bisogna per forza scontrarci

Aprile
14
2007
12:09 pm

un po’ di sano scetticismo ovunque farebbe sempre bene.

Aprile
19
2007
5:08 pm
wilmer

io penso che non bisogna mai censurare niente e nessuno ,proprio per dare a tutti , i mezzi per poter decidere e scegliere; la chiesa prima o poi dovrà rispondere con proprie argomentazioni perchè anche Piergiorgio O. è una anima da salvare; e poi non vedo questo allarmismo da parte dei cattolici, se Odifreddi combatte contro Dio che speranza ha di confutarlo, lo dicono anche i testi che lo stesso Odifreddi cita. Questo il professore non lo dice però!

Aprile
25
2007
2:24 pm
Francesco Coco

Mi pare di aver letto che le illusioni, nessun insegnamento puo` sdradicarle, purtroppo.
Una cosa mi dispiace che di genetiche valide come quella di Odifreddi ce ne siano poche, mentre abbondano persone che secondo me non sanno neanche loro quello che dicono.

Aprile
26
2007
11:35 am
paolo

Io penso che forse un Dio esiste, ma non è di sicuro un Dio onnipotente e buono come vorrebbe farci credere la Chiesa cattolica. Io credo maggiormente che Dio sia l’iperuranio di Platone, un mondo delle idee al di fuori dello spazio e del tempo.

Aprile
29
2007
8:32 am
Francesco Coco

Mi pare che la maggior parte di quello che ho letto qui, sia impregnata da una sorta di lucidita` mentale. Forse siamo meno scemi di quello che a volte temo (in percentuale.) mi chiedo: parte chi per debolezza mentale, interessi di vario genere, che spingono a definirsi credenti, vi siete mai chiesti se c`e` una sorta di predisposizione genetica alla fede? Ciao, buona domenica a tutti i buoni, atei, religiosi, ecc.

Maggio
1
2007
5:26 pm
Nada P.

Se la Chiesa ha tutta questa influenza sulla gente, il motivo lo si deve cercare tra lo stesso popolo cattolico, che è il più ignorante di tutti senza esclusione di titoli accademici. Nei luoghi di culto si ripetono meccanicamente tutta una serie di rituali, senza capirne bene il significato. Menti intorpidite prive di spirito critico, schiavi di una istituzioni che si impone e manipola loro con assurdi dogmi e credenze oscurantiste. Il prof. Odifreddi non ha raccontato nulla di nuovo per chi è già addentro alla materia ma ben vengano i divulgatori, gli apritori di mente. Invito tutti a leggere il libro senza pregiudizi, perché se ne avete, allora questo tipo di lettura non fa per voi. Vorrà dire che siete ancora schiavizzati da questo culto. La vera Spiritualità non è legata a nessun dogma imposto e tanto meno ad una religione di umana creazione.

Maggio
1
2007
9:43 pm
Fabrizio

Ho letto il libro ” Perchè non possiamo essere cristiani..” e lo trovo fantastico. Purtroppo nel mondo in questo mondo LA VERITA’ E’ IMPROPONIBILE e quindi conviviamo !

Maggio
7
2007
4:51 pm
LINO

Dio ha creato l’uomo con un cervello differente dalle bestie (su questo siamo tutti d’accordo, spero).Significa che ha fatto un immenso regalo all’uomo affinche’ usi lo stesso al fine di comandare il mondo, comprendre la natura e le sue leggi e, in definitiva, raggiunga la comprensione di Dio stesso.Ora,cristianamente parlando, quale altro peccato puo’ essere piu’ grande se non quello di rifiutare questo dono di Dio lasciando la tua mente in affitto, se non in vendita, a qualsiasi altro essere umano che ragiona per te e ti dice quello che devi pensare? Questo e’ il vero peccato. Ciao. Lino

Maggio
9
2007
12:57 pm
Faoizio

A me Odifreddi sembra un fanatico, esattamente come i fanatici religiosi. Un fanatico che ha elevato la scienza a religione. Ovvio che i contenuti del vangelo non sono dimostrabili, ovvio che la scienza opera secondo verificazione; infatti il nostro tempo e la nostra civiltà ritengono vero solo quello che è verificabile: in questo odifreddi è un perfetto uomo del nostro tempo. Ma mi sembra anche di aver studiato in filosofia che l’uomo ha cinque sensi e per forza di cose questo lo rende limitato. Possiamo conoscere solo ciò che i nostri sensi ci permettono di conoscere, punto e basta. Per quanto ne sappiamo, potrebbe esserci nella realtà delle forze, delle onde o qualunque altra cosa che non percepiamo perchè non abbiamo i sensi per percepirle. E questo non è un limite? Quello di Odifreddi mi sembra un atteggiamento ottuso. Oltretutto, c’è il tema dei significati, a cui la scienza non può rispondere (anche se odifreddi li vuole ridurre ad una secrezione del nostro cervello destro, quello deputato all’emotività). E poi: forse un’etica basata sulla religione è pericolosa, ma non mi sembra che le etiche basate sull’uomo e la sua ragione abbiano dato risultati così confortanti, considerando che l’uomo è condizionato dalle mode, dal contesto storico etc. Comunque, chi vuole assumere come proprio padre spirituale Odifreddi, si accomodi.

Giugno
1
2007
7:28 pm
Newton

Odifreddi e’ un grande!
Macche’ ‘elevare la scienza a religione’ … La scienza vuol dire studiare com’e fatto il mondo; vuol dire non accontentarsi di spiegazioni semplici, ma indagare ed indagare al fine di trovare la verita’.

Agosto
3
2007
4:20 pm
Kijn v. Zeiren

Questo thread é veramente interessante, e presumo a breve compreró il libro.
Al professor Francesco farei notare che l’indecidibilitá di alcune proposizioni é il motivo fondamentale per cui una persona dotata di mentalitá analitica non ha motivo di credere in una divinitá (p.e. “puó Dio creare un masso tanto pesante da non essere neppure lui in grado di sollevarlo?” o cmq il principio di indecidibilitá di Heisenberg).
Nota per Federica: si stima che l’inquisizione abbia fatto 9 milioni di vittime (piú donne che uomini, peraltro) in un’epoca in cui la specie dominante non era l’uomo. Questo é un crimine - ed é ancora piú buffo notare l’ipocrisia della chiesa che ne dichiara solo 60 mila (almeno, questo é quello per cui Woitila si é scusato)… Per la cronaca, sono solo 3.2 milioni in piú delle vittime ebraiche della 2 guerra mondiale…
Il commento di stefano, sulla fede cieca, é molto riduttivo e mi astengo dal commentarlo.
Tojo: ho trovato il link al tuo blog proprio sul sito dell’autore :)
Per Lino: a logica, il tuo ragionamento lascia un ateo indifferente, non ti sembra?

Ottobre
24
2007
2:19 am
enza

Odifreddi è un grande logico. Da Matematica, credo che chi lo contesta non ha neanche la forma mentis per poter “capire”. Le religioni ci sono sempre state e si sono evolute con l’uomo, probabilmente ne abbiamo bisogno per condurre una vita tranquilla. Tanta è la pochezza della struttura teorica sulla quale si fonda la religione cattolica che non mi va neanche di parlarne. Invece ci tengo a protestare contro I VESCOVI CHE VANNO IN GIRO CON LA MERCEDES E GUADAGNANO 5000 EURO AL MESE, CONTRO UN PAPA OPPORTUNISTA E RIPETITIVO, CONTRO L’ 8 PER MILLE, CONTRO LE CHIESE CHE POTREBBERO ESSERE UTILIZZATE COME ALLOGGI DA QUANTI PAGANO L’AFFITTO E NON RIESCONO AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE, CONTRO QUELLA P*****A DELLA M*****A!

Novembre
18
2007
11:43 pm
giorgio de stales

che la chiesa di roma sia sempre stata per il potere temporale non ci dovrebbero essere dubbi;la bibbia va certamente interpretata , la fede è:credere cio che non si puo dimostrare.perghè tante discussioni?oggi la scienza ci propina tutti i giorni teorie diverse che certamente fra 2000anni creeranno delle risate certamente più grosse della bibbia .o no?

Marzo
27
2008
6:18 pm
frank.s

salve. per quanto sia eticamente doveroso essere tolleranti, ricordiamoci che le religioni vengono inculcate da persone che danno per scontato- ed lo stesso essere religiosi lo implica - il possedere verità che assolutamente non si hanno e che sono per lo meno quattro: a) che si conosca la verità sull’origine dell’universo al punto da escludere, direi a priori, che esso abbia avuto cause naturali ma si da per scontato che abbia avuto origini sovrannaturali; b) si da per scontato di essere a conoscenza di chi sia ad aver creato; c) si da per scontato di conoscere la vera natura dell’uomo (si “assolutizza” quella classica dicotomica anima-corpo, alla platone per noi occidentali, cioè due sostanze eterogenee…); d) i religiosi si presentano, come se non bastasse, anche come se fossero a conoscenza della “psicologia” del creatore anche se non lo dicono: infatti per essi quello che chiamano dio è un essere narcisista e presuntuoso al punto da volersi servito, adorato, lodato ecc ad anche riconosciuto perchè se una sua creatura dovesse negare la sua esistenza (come se fosse la cosa più grave del mondo..) pare sia condannata addiritura alla sofferenza eterna. in realtà i credenti religiosi col massimo risp non sono assolutamente in possesso di queste verità. e non c’è fede ed autoconvincimento che risolva il problema. d’altronde il rifarsi al principio del bisogna aver fede e credere, l’atteggiamento fideistico esiste anche e soprattutto perchè non possono dimostrare che le loro idee abbiano fondamento..se avrebbero potuto dimostrarle non avrebbero ricorso a certi principi.

Maggio
12
2008
1:53 pm
federica

Troppe volte si confonde la Fede Cristiana con la fede verso un’istituzione modellata dall’uomo a proprio interesse come la Chiesa cattolica. Penso che sia importante scindere questi due aspetti ed analizzare a fondo la Bibbia, che è l’unico punto di partenza per decidere se effettivamente credere sia da cretini ed essere atei sia da “Illuminati” o viceversa. Io personalmente mi trovo solo ora a questo bivio e non mi sento ancora abbastanza “preparata” per poter decidere; è per questo motivo che, mentre leggo la Bibbia, parallelamente cerco pareri sul tema di grandi pensatori atei. Non so se questo approccio razionale mi porterà da qualche parte, ma posso dire con certezza che, se le argometazioni di grandi scienziati come il Prof. Odifreddi fossero tutte così debolmente basate su una conoscenza parziale e preconcetta della religione Cristiana, penso che sarebbe molto più facile credere. Mio caro Odifreddi, non è che sei un Cristiano in incognito e vuoi screditare gli scienziati in modo da spingerci tutti fra le braccia di Dio?
Se fosse così complimenti, saresti veramente un luminare
Cristiano…

Maggio
18
2008
1:45 am
CRIS

Cosa c’è di tanto sottile nella Bibbia da dover essere analizzato in modo appropriato, da dover essere interpretato correttamente ecc. ecc.? cos’è la Bibbia? è solo un libro che raccoglie il pensiero di due differenti ed opposte fazioni politiche. quella del redattore E che rappresenta l’Israele di Geroboamo e quella del redattore J che rappresenta il Giuda di Roboamo. la Bibbia è solo un giornale che sa dare spazio a due contendenti contemporaneamente. che sia questa la sua unica e vera grandezza?

Giugno
21
2008
3:03 am
Saúl Guber

El invento de la Biblia, se remonta a la época del rey Josías (siglo 8 antes de Cristo) y fué motivado por la necesidad de construir un polo de poder entre Egipto y Babilonia. La intervención de Nabucodonosor hizo abortar este proyecto. Ver: “La Bible dévoilée” de Israel Finkelstein (Director del departamento de Arqueología de la Universidad de Tel Aviv) y Neil Osher Silberman (Periodista científico) . No se lo pierdan.
Saúl Guber (Argentina)

Ottobre
31
2008
7:16 pm
Emanuele

Per confutare Odifreddi i cattolici lanciano solo accuse alla persona! Tipico di chi vuol difendere solo privilegi!Che tristezza! Guardatevi intorno: i giovani si allontanano sempre più dal mondo falso,ipocrita e corrotto della chiesa!

Novembre
21
2008
12:18 am
zzzar

strabiliante ENZA!

Gennaio
2
2009
5:41 pm

a quanto ho capito dalle mie esperienze sono arrivato alla mia conclusione che le religioni secondo me sono raccolte e raccolte di miti e dicerie con sfondo simbolico che vengono arricchiti da ogni civilta terrena e trasformati in dati di fatto per creare la religione:la risposta così ben servita per placare parzialmente le tante domande di ognuno di noi sulla nostra esistenza e sulla certezza che dopo il nostro viaggio terreno ce ne sia un altro, tanto per darci la speranza di un altra vita e affievolire le paure della morte che cancellerebbe noi dall universo.Tutto questo per nascondere la cruda realtà che la nostra vita e come tutte quelle dei normali essere viventi come muore un cane moriremo anche noi e come un cane nn vivrà una seconda vita neanche noi essere umani vivremo un altra vita…la sola differenza e che a noi preoccupa questo invece agli altri esseri viventi per niente e nn vanno alla ricerca della risposta a questi quesiti nn risolvibili invece noi ci danniamo l anima in questa ricerca che trova una parziale risposta per l appunto nella religione… odio le istituzioni religiose e le balle che ci sn state raccontate per verità assoluta allo scopo di creare una potenza politica che ancora tutt oggi regna e ci deride, e che noi appoggiamo nei suoi crimini inconsciamente….se veramente dio si vuole manifestare deve farlo con concretezza e nn per sentito dire da qualcun altro e deve farlo davanti a tutti così che tutte questi dubbi scompaiano e lascino campo libero a pace e amore…..ma nn credo sia possibile al giorno d oggi se qualcuno si alzasse e dicesse sn mandato da Dio lo prenderebbero per pazzo e dopo debite analisi verrebe marchiato come imbroglione….questo è il mio pensiero maturato nei miei primi 16 anni di vita ciao

Gennaio
9
2009
8:02 pm

caro filippo, adottiamo un approccio SCIENTIFICO come suggerito da odifreddi. come fai a dire che non c’e’ una vita dopo la morte? sei morto e lo hai sperimentato? mi sembra che si ricada nella superstizione anche qui…. purtroppo non potremo mai avere una prova definitiva se ci sia o meno un aldila’..ma una prova la possiamo avere: l’esistenza di Dio (chiamalo pure Jahve’, Allah, Zeus…) e’ provata dal fatto che ha degli effetti: ci sono persone che in nome di Dio uccidono stuprano rubano… cosi’ come ci son persone che in nome di Dio aiutano i poveri, curano i lebbrosi, o i malati di AIDS in africa o costruiscono scuole pozzi ospedali… tutto questo ESISTE ed e’ cio’ che conta. forse tu credi che la gravita’ esiste perche’ te lo dice un fisico? tu crei che la gravita’ esiste perche’ ne vedi gli effetti!!!! allo stesso modo, si puo’ tranquillamente sostenere che Dio esiste….poi magari il cristianesimo non e’ la religione giusta, sicuramente la Chiesa ha avuto e ha tuttora dei lati “oscuri” per usare un eufemismo…o magari non esiste una religione giusta, ma un modo Giusto di essere Uomini…
quanto alla supremazia della scienza, mi fa rabbrividire (e sono un fisico) quest’idea…la scienza da sola ha portato a scoprire la fissione dell’atomo, e poi a utilizzarla per costruire l’atomica…e tante altre storture!
no, non voglio un mondo in cui le mentri siano plasmate dalla scienza, per quanto possibile vorrei un mondo dove possano convivere religioni, persone “spisirtuali”, scineziati, muratori, contadini….

Gennaio
11
2009
2:06 pm
filippo

si hai ragione sblindaz nn si arriverà mai ad una risposta lo scopriremo solo morendo asd, ma nemmeno le religioni possono affermare che ci sia una vita dopo la morte allora perchè prenderci in giro???forse per dare una risposta alle nostre domande e accontentarci??io la vedo così un sistema di potere incentrato su queste figure supreme e su regole scritte che se seguite alla lettera offrono come premio la felicità suprema ma chi lo garantisce??un libro pieno di errori e incongruezze scritto da uomini come noi??secondo me la religione ci addestra per domarci faccio un esempio: per insegnare ad un cane il riporto noi gli comandiamo una cosa e se lui la fa come premio ha un croccantino il nostro premio è la benevolenza del Dio e il paradiso…la religione è il più grande controllo delle masse…e poi prima della nascita non ho visto niente non vedo il perchè dopo la morte ci deve essere qualcosa per forza…è una domanda istintiva che si è posto ogni essere umano dal primo all ultimo,se la vita fosse al contrario ci saremmo sicuramente chiesti cosa ci sia dopo la nascita??per quanto riguarda l istituzione religiosa si allontana anni luce dagli insegnamenti di umiltà, carità e povertà di Gesù e nn di ricchezza assoluta e ipocrisia che si vede nella chiesa di oggi ,ricordo il movimento dei Catari fondato sull umiltà,carità e povertà che riuscì a preoccupare la chiesa cristiana per il grande successo riscosso tra i fedeli e a bandire una prima crociata di Innocenzo terzo per reprimere il movimento considerato eretico,questo allo scopo di mantenere il proprio dominio che era minacciato da questa nuova forma di pregare Gesù all insegna di una vita povera proprio come la sua.Per quanto riguarda gli effetti che tu dici nn li ho mai visti….MA ho visto gli effetti delle religioni: guerre di religione e morte in nome di Dio…per concludere sono d accordo con te sul fatto che forse le religioni sn tutte sbagliate ma che c è un modo giusto di essere uomini infatti il mio Dio è la mia coscienza in virtù del bene cioè il mio modo di comportarmi nella scelta di ciò che credo sia giusto..e penso che se tutti seguissimo questo Dio il mondo sarebbe migliore e un posto di felicìtà e amore per tutti un paradiso che sicuramente esiste ed è concreto ovvero quello che tutti auspicano ci sia dopo la morte…questo porterebbe anche ad una migliore convivenza tra scienza e religione poiche questò Dio nn si basa su dogmi creati dagli uomini e praticamente creduti solo per fede perchè a chiunque se li pensasse con razionalità gli verrebbe da ridere…

Gennaio
24
2009
6:09 pm
Lucio Apulo Daunio

L’origine dell’universo e della vita sul pianeta Terra è un’incognita di cui la scienza si occupa con l’obiettività del metodo scientifico, prospettando teorie plausibili, indipendentemente dalle credenze religiose. Per quanto concerne le tre fedi monoteistiche, queste asseriscono presunte verità apprese da supposte “rivelazioni” trasmesse da Dio a profeti ed eletti. Presuppongono quindi l’esistenza “ab aeterno” di un ente trascendente supremo, perfettissimo, necessario, causa prima, creatore dell’universo dal nulla. L’esistenza di un essere divino, di una causalità misteriosa, che è possibile immaginare, ma non provare con metodiche scientifiche, è dunque un concetto pertinente alla religione, che lo desume dall’autorità della parola profetica e dalla fede supportata da ipotetiche illazioni. Quelle “a priori”, indipendenti dall’esperienza, partono da principi assiomatici e pervengono a conclusioni illusorie mediante ragionamenti deduttivi. L’idea che esista un’essenza divina, deducibile “a priori”, dimostra soltanto l’astratta logica di un ragionamento, non la concreta esistenza di un essere trascendente: l’idea metafisica non è la storia, che è conoscenza positiva. Le argomentazioni “a posteriori” partono dalla conoscenza empirica, che si avvale di strumenti di indagine scientifica e sperimentale, per risalire con metodo induttivo a principi generali, che trascendono la realtà conoscibile. Partendo dalla mutevolezza delle cose reali e supponendo che ogni cosa variabile di una determinata forma o specie deve trarre origine da un’essenza immutabile, di forma originaria e specie prima, si crede di poter risalire alla supposta conoscenza ed esistenza di un ente creatore d’ogni cosa di data forma e specie. La forza del ragionamento, senza prove incontrovertibili, non può dimostrare la reale esistenza di una divinità e il suo coinvolgimento nelle vicende umane; né tantomeno può farlo la fede, ancorché essa susciti nel credente le ragioni necessarie a giustificarla. L’obiezione, secondo cui non vi sono prove che convalidano l’inesistenza di Dio, è irrilevante, data l’indimostrabilità dell’inesistenza dell’inesistente. Peraltro, l’onere della prova spetta a chi ne afferma l’esistenza. Quanto alla supposta materia oscura, invisibile, essa non implica una probabile esistenza di un’essenza razionale trascendente. Inoltre, qualsiasi elucubrazione della mente, spacciata apoditticamente per verità assoluta, ma che sia inverificabile e incontrollabile, non potrebbe mai essere smentita, confutata, falsificata. La “ratio”, allorquando trascende il limite empirico, vaga nell’arbitrio della mistificazione ideologica, artefice dell’invenzione di enti fittizi. Dio, perciò, è un concetto che attiene alla realtà mentale e che afferma soltanto una verità concettuale. Se è vero che l’essenza della natura consiste nell’assoluto casuale divenire (principio d’indeterminazione), possiamo ritenere privo di fondamento il concetto di numinoso, quindi escludere l’ipotesi complessa di un’entità esterna creatrice ed il relativo finalismo provvidenziale. In realtà, poiché l’universo non manifesta alcun finalismo né appare finalizzato all’esistenza della vita umana su un pianeta sperduto in una periferica galassia, è vano inferire l’esistenza di un essere trascendente, provvidenziale (“pluralitas non est ponendo sine necessitate”, secondo il noto principio occamiano). La credenza nell’esistenza di una qualche sostanza divina, di un’ulteriorità determinata da una radicale differenza ontologica è piuttosto l’ipostasi di un concetto che l’uomo ha voluto idealizzare in un’entità trascendente, altra da sé, astratta, indefinibile, elevata alla somma potenza, alla massima differenza. Da un concetto, però, non può desumersi un essere trascendente, che abbia un’esistenza indipendente dalla realtà oggettiva, della quale si presume che sia la causa prima, in quanto ciò implicherebbe un salto nel ragionamento logico: l’esistenza si mostra, non si dimostra. Ne consegue che Dio (Deiwos = il luminoso, colui che è in cielo) è un insieme di sillabe, un soffio di voce (“flatus vocis”), un costrutto immaginario elaborato dall’intelletto, con cui si designa un ente non immanente, bensì creduto esistente in una realtà trascendente. La teologia (“maxima scientia!”), in quanto pseudo-scienza che indaga intorno alla natura di un ente supremo, immaginario e irreale, perciò indefinibile, è un agglomerato di concetti astratti, un insieme di vuote parole adornate di retorica sacralità, che non ha alcun riscontro nella concreta realtà. Questi “giochi” di pensiero, esprimenti concetti teorici avulsi dal concreto, sono funzionali al ceto sacerdotale, che fa della religione la sua ragion d’essere, assumendo come valore fondante una pretesa “rivelazione”, ossia la testimonianza d’uomini di parte, trascritta in un linguaggio ritenuto ispirato da Dio. Atteso quindi che Dio è l’espressione di sentimenti umani, idealmente personificati in un’astratta entità sovrannaturale, ne consegue che Dio è un’astrusità, un essere non esistente nella realtà cosmica, scaturito dalla mente immaginifica dell’uomo. Dio, in quanto si risolve in una speranza, indotta dalla precaria esistenza, aliena l’uomo dalla concretezza del presente. La credenza nel concetto di Dio si pone come antidoto al nichilismo, all’angoscia dell’imprevedibile divenire, con la triste conseguenza di dare un senso mistificante della vita, che invece va realisticamente accettata, ancorché contrastata nei suoi effetti negativi.

L’unitrino dio della fede cristiana, immortale, sempiterno, d’illimitate potenzialità, supremo legislatore morale, fautore d’ogni accadimento prodigioso lo si crede artefice di ogni evento salvifico, apparentemente inspiegabile secondo le attuali conoscenze scientifiche. Dio può fare tutto quanto all’uomo è impossibile o proibito. La sua infinita essenza non può essere compresa, stante la nostra limitata ragione. In verità, la supposta esistenza della divinità non scaturisce dalla concreta conoscenza della stessa, ma dalla fede nella “rivelazione” del Verbo: la presunta parola di Dio, trascritta direttamente (Corano), o su ispirazione divina, in sacri testi canonici (Vecchio e Nuovo Testamento). L’esistenza di Dio, giacché non desumibile né con un procedimento dimostrativo irrefutabile né con verifiche concrete, è una credenza illusoria, costruita su una comprensione fideistica e su una “rivelazione” inattendibile, ancorché accreditata da dogmi e mistificazioni teologiche. La speculazione teologica, non avendo solidezza di argomentazioni verificabili nella concretezza della realtà, s’avventura in congetture fideistiche, da cui desumere verità apodittiche. Ne consegue che le verità costruite sulla fede di una presunta rivelazione divina non sono verità oggettive. L’umanità non ha una comune esperienza della divinità, la realtà della quale non può essere percepita dai sensi né dedotta con metodi razionali inoppugnabili. Il mistero della divinità impressiona ed attrae. La fede, sacrificando la ragione, trova alimento nella tradizione culturale mistica, emozionale, irrazionale (“credo quia absurdum”; “credo ut intelligam et intelligo ut credam”), fino allo scommettere sull’esistenza di Dio (Pascal), in quanto rappresenterebbe un minore rischio in rapporto alla scelta di non credere, data l’incommensurabilità della posta in gioco: l’eterna beatitudine. La fede si fortifica con il dogma indiscutibile dell’infallibilità dell’ispirazione divina e con l’incondizionata fiducia accordata all’autorità di Sacre Scritture. L’inconoscibile e invisibile sostanza divina la si rappresenta con caratteri antropomorfi, giacché si crede che l’essere umano sia stato creato ad immagine e somiglianza di quella, ancorché differente al sommo grado. La teologia negativa, per raggiungere una qualche comprensione di Dio, lo descrive negando le imperfezioni e le limitazioni umane. Solo chi ha la pretesa del mistico asceta di beneficiare della divina ispirazione ed essere quindi recettivo delle cose rivelate da Dio, confida di avere una diretta conoscenza di lui. In verità, la sua visione di Dio è una suggestione prodotta dalla spasmodica attività della psiche volta al misticismo, stimolata dalla mortificazione del corpo, tipica dell’ascetismo auto-punitivo, praticato come tecnica di salvezza. Gli atleti di Dio, vocati all’austerità di vita e alla mortificazione del corpo, all’abiezione e dispregio delle cose umane, soffocano le esigenze della loro natura con sofferenze corporali (flagellazione, cilicio, ecc.), astinenze e digiuni prolungati fino all’anoressia (Caterina da Siena, Teresa d’Avila, Chiara d’Assisi ed altre). Mal nutrendo il loro corpo, predispongono la mente al delirio, pregustando spirituali delizie paradisiache e presumendo di possedere conoscenze soprannaturali. Folli di Dio, profetizzano divini segreti, carpiti durante mistiche estasi, in stato di temporanea alterazione psichica. L’auto mortificazione, in verità, come aveva sperimentato anche Buddha, non conduce alla perfezione.

La divina entità, dunque, essendo immaginata invisibile, indistinta, infinita, separata dal mondo, non può essere definita per mezzo del linguaggio dimostrativo di una verità oggettiva, verificabile. Dio è un concetto appropriato al gioco linguistico della teologia e della speculazione metafisica, che indagano su ciò che non può essere direttamente conoscibile né essere oggetto di verifica. Un ente fuori dal mondo, in verità, non può avere caratteristiche antropomorfiche né essere ad immagine e somiglianza degli uomini. Altrettanto assurdo è immaginarlo in forme mascoline, pur concependolo puro spirito. Del resto, la presenza dominante di una casta sacerdotale maschile non poteva rappresentarlo in forme femminine. L’idealizzazione del sesso maschile, come metro di misura dell’essere umano (androcentrismo), ha giustificato la discriminazione della donna fino alla misoginia. Poiché Dio trascende la nostra esperienza del mondo, non appare logicamente corretto dedurre la sua esistenza con l’argomento della causa prima (ponendo un termine iniziale, oltre il reale, al regresso infinito di derivazione di cose reali da un ente irreale), perché tale causa è supposta fuori del mondo conoscibile. Se definiamo universo tutto ciò che ha esistenza, la causa di tale esistenza è al suo interno: l’universo non ha una causa esterna. La trascendenza di Dio (e del suo regno celeste, che riflette il desiderio di un mondo ideale, perciò irreale) è un’idea indimostrabile, elucubrata dall’ideologia di una casta sacerdotale.

Giugno
26
2009
10:05 am
Paolo

Odifreeddi non parla delle altre religioni perchè esse non pretendono di imporre agli altri i propri dogmi. I Valdesi, i Buddisti, gli Ebrei, i Testimoni di Geova, i Musulmani, i Protestanti, lasciano al singolo cittadino non credente il principio dell’autodeterminazione; la religione cattolica cristiana, invece, tenta di impedire un diritto fondamentale riconosciuto da tutti gli stati a civiltà avanzata: quello di autodeterminarsi ed essere artefice delle proprie scelte senza imporle agli altri. Sotto questo aspetto Odifreddi oppone la sua critica.

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